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Webinar – La Medicina Narrativa ai tempi del COVID-19: ricerca, pratica clinica e stigma sociale

16 Settembre 2020 ore 17:00 – 19:00
Il webinar “La Medicina Narrativa ai tempi del COVID-19: ricerca, pratica clinica e stigma sociale” riporta l’attenzione sulla Medicina Narrativa durante e dopo l’emergenza sanitaria: sarà proprio questa a rappresentare il filo rosso che ci guiderà attraverso i temi della narrazione, la telemedicina e i meccanismi sociali innescatisi con le misure di contenimento.
Da un punto di vista sanitario e della ricerca, l’emergenza del COVID-19 ha posto sfide non solo alla medicina basata sulle evidenze, ma anche a chi si occupa di sanità intesa come sistema ecologico.
In questi mesi, la sanità si è trovata davanti a un panorama estremamente sfaccettato e complesso. Davanti all’accelerazione di pratiche quali la telemedicina, che ha assunto un ruolo strategico anche grazie al notevole sviluppo dell’intelligenza artificiale, a livello sociale abbiamo assistito a fenomeni di inclusione, o al contrario di esclusione sociale innescati dalle misure del lockdown e del distanziamento sociale, e a veri e propri fenomeni di discriminazione e stigmatizzazione, con ricadute dirette sull’efficacia delle misure di cura e di contenimento del contagio. La narrazione, la cui importanza si credeva sarebbe stata man mano erosa dal progredire della tecnologia, ha ricoperto un ruolo significativo: come testimonianza, come elaborazione e come costruzione e conferimento di senso, a livello individuale e collettivo, a quanto stava accadendo.
Tra i relatori del webinar:
  • Maria Giulia Marini, Direttore dell’Innovazione Area Sanità e Salute, Fondazione ISTUD
  • Fabrizio Gervasoni, medico fisiatra, Direttore di Medici Oggi (Springer)
  • Stefania Polvani, Presidente della Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN)
  • Neil Vickers, Co-Direttore del Centre for Humanities and Health, King’s College London

È possibile registrarsi a questo link.

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Laurea magistrale in Scienze Antropologiche ed Etnologiche presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Specializzata nel campo dell’antropologia medica, ha condotto attività di formazione a docenti, ingegneri e medici operanti in contesti sia extra-europei che cosiddetti “multiculturali”. Ha partecipato a diversi seminari e conferenze, a livello nazionale e internazionale. Ha lavorato nel campo delle migrazioni e della child protection, focalizzandosi in particolare sulla documentazione delle torture e l’accesso alla protezione internazionale, svolgendo altresì attività di advocacy in ambito sanitario e di ricerca sull’accesso alle cure delle persone migranti irregolari affette da tubercolosi. Presso l’Area Sanità di Fondazione ISTUD si occupa di ricerca, scientific editing e medical writing.

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