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Rich picture: un nuovo metodo per il viaggio del paziente

rich pictureQuando si affrontano problemi complessi nei servizi di cura e nelle strutture di riferimento è importante comprendere e lavorare considerando le molteplici prospettive in modo sistemico per proporre miglioramenti dell’offerta di cura rispetto alle risorse limitate. Questo nuovo modo di rappresentare il viaggio del paziente e i suoi possibili miglioramenti, il “quadro ricco” – rich picture, metodologia qualitativa, unita alle analisi quantitative dona alle ricerche una profondità di analisi e un’immediatezza visiva accompagnato da un piacere estetico.

La Rich Picture non segue una sintassi comunemente accettata, di solito è costituita da simboli, schizzi o scarabocchi ed è in grado di contenere tutte le informazioni (pittoriche), ritenute necessarie. In questo caso, il quadro ricco, la Rich Picture, è stata una fonte di apprendimento condiviso e d impegno per gli stakeholder coinvolti nel percorso di cura complesso. I risultati dello studio (tra cui il quadro ricco e grafica di sintesi dei dati) sono stati condivisi con tutti gli stakeholder interessati ed è stato consegnato direttamente tra gli standard del servizio sanitario nazionale in Inghilterra, e la loro messa in funzione di questi attraverso specifiche di servizio e di una dashboard di qualità.

(Fonte:Combining qualitative and quantitative operational research methods to inform quality improvement in pathways that span multiple settings, Sonya Crowe, Katherine Brown, Jenifer Tregay, Jo Wray, Rachel Knowles, Deborah A Ridout, Catherine Bull, Martin Utley. BMJ Qual Saf bmjqs-2016-005636 Published Online First: 6 January 2017)

 

 

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Laurea in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario presso la SDA Bocconi di Milano. Ha sviluppato e condotto numerosi progetti di ricerca applicata, percorsi di formazione e interventi di consulenza in ambito socio-sanitario. Studioso e docente di organizzazione e politica sanitaria, ha approfondito il tema della sostenibilità e della personalizzazione delle cure attraverso l’approccio narrativo. Negli ultimi anni ha lavorato in particolare nel mondo della disabilità e delle malattie neurodegenerative. E’ Responsabile dell’Area Sanità di ISTUD e membro del Direttivo della Società Italiana di Medicina Narrativa.

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