Non ho scelto io, ma ho avuto l’onore di essere stata scelta per portare il mio piccolo contributo in questo Master, che ha significato personalmente un nuovo inizio e una pietra miliare nel cammino: per questo, oggi, provo profonda gratitudine e senso di appartenenza – fattori che, tra l’altro, come ho appreso proprio qui, sono autentici strumenti di coping e generano benessere! – e sono felice di essere, a mia volta, parte attiva in questa “comunità narrativa” in continuo divenire.
Perché iscriversi proprio a questo percorso, tra le varie offerte formative?
Ricco di contenuti e strumenti, di occasioni di confronto e condivisione e, non da ultimo, di momenti per fare pratica, si distingue perché
– favorisce la crescita personale e professionale a 360°
– facilita le relazioni e le connessioni tra docenti e studenti, in un tipo di formazione che predilige la reciprocità alla frontalità
– promuove l’inclusività, accogliendo e valorizzando i diversi punti di vista in un tipo di comunicazione non violenta che aspira a divenire un vero “habitus”
– ha un respiro di internazionalità, avendo a bordo docenti di diverse nazionalità e discipline che stimolano sguardi “altri” e allargano gli orizzonti mentali
– insegna e fa sperimentare numerose tecniche di analisi del linguaggio – verbale, non verbale e para verbale – validate scientificamente da anni di esperienza, innovazione e tradizione
– è un tempo e un modo per prendersi cura di sé e, di conseguenza, essere in grado di prendersi cura degli altri
Quando mi sono trovata ad essere “dall’altra parte”, ho cercato di trasmettere la passione che mi anima e a “restituire” le conoscenze che ho appreso, con autenticità, curiosità e un pizzico di personalità, trovandomi subito a mio agio perché intendo la formazione come incontro e crescita condivisa in un clima familiare, accogliente e propositivo.
Nei “miei studenti”, poi, ho riscontrato interesse e attenta partecipazione, anche in chi frequenta da casa e si trova ad avere il filtro dello schermo che potrebbe separare: invece anche i più timidi, passo dopo passo, mi pare che si sentano liberi di condividere riflessioni ed emozioni. Grazie!
Sono sempre tornata a casa rigenerata, soddisfatta ed entusiasta di constatare, ogni volta, come la Medicina Narrativa sia potente e gentile nel creare legami, nel tessere trame e nel promuovere benessere e significato. Come dire: un sogno che è, al contempo, realtà e sorgente inesauribile di nuovi sogni!
Promuovere una postura narrativa, fatta di ascolto attento e di tutti gli “attrezzi” emotivi e cognitivi che formeranno la vostra personale “cassetta”, significa allora
- stimolare il miglioramento il proprio luogo e clima di lavoro, con gentilezza, competenza e autorevolezza
- aiutare le relazioni tra gli attori del “processo di cura”, rendendolo una “storia di cura” che accoglie e valorizza tutti i punti di vista
- acquisire strumenti per gestire i conflitti e diminuire i reclami/cause legali dovute alla “mancanza di comunicazione” o alla “cattiva comunicazione”
- stimolare l’umiltà, cioè lo stare con i piedi per terra, senza rinunciare alla visionarietà, cioè a coltivare la spiritualità
- sentirsi bene con se stessi e con gli altri, imparando a dare un nome alle emozioni in un’atmosfera di benevolenza e non giudizio
… e molto altro, naturalmente!
A ciascuno la sorpresa di scoprirne benefici e vantaggi!

Francesca Bracco
