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Medicina Difensiva VS Medicina Narrativa

Secondo un recente articolo apparso su “Linkiesta” la medicina difensiva nel 2012 è costata in Italia 10 miliardi di euro, ovvero lo 0,75% del Pil.

Abbiamo chiesto a Luigi Reale, docente del Master in Medicina Narrativa Applicata e coordinatore dei progetti di ricerca dell’Area Sanità e Salute di ISTUD di parlarci di medicina difensiva e medicina narrativa.

Perché i medici ricorrono alla medicina difensiva? Quali sono gli effetti negativi?
Il ricorso alla “medicina difensiva” è dettato principalmente dal timore di ripercussioni legali. La prescrizione di visite specialistiche non necessarie, accertamenti evitabili, ricoveri inappropriati, sovra o sotto utilizzo di farmaci portano di conseguenza ad uno spreco economico per il sistema sanitario italiano.
Da una ricerca condotta dall’ordine dei medici di Roma nel 2010, circa il 50% dei medici intervistati hanno dichiarato di proposto un ricovero per un paziente curabile ambulatorialmente e più del 70% hanno richiesto accertamenti o consulti specialistici non necessari.
L’atteggiamento difensivo genera un danno che può oscillare dai 10-13 miliardi l’anno, pari a circa l’11% della spesa sanitaria totale (pubblica e privata).

Il timore di cause o ripercussioni legali ha portato inoltre negli ultimi anni ad una riduzione degli studenti di medicina nelle specialità più a rischio di denunce.

 

Ci sono altre ripercussioni per la professione medica?
La medicina difensiva genera un inaridimento della professione sanitaria, favorisce la deresponsabilizzazione del curante che demanda la presa di decisioni ad apparecchiature o a protocolli/processi che limitano le conseguenze delle proprie scelte.

 

Come la medicina narrativa può aiutare a superare questo problema?
La condivisione della propria esperienza di malattia oltre a dare la possibilità ai professionisti sanitari di beneficiare di preziose informazioni diagnostico-terapeutiche favorisce l’instaurarsi di un rapporto più sereno tra medico e paziente agevolando la fiducia. Questo si traduce in maggiore probabilità di corretta aderenza del paziente alle terapie e avere nuovi elementi per la personalizzare delle cure.

 

All’interno del Master in Medicina Narrativa applicata (III edizione in partenza ad Aprile a Milano), verrà dedicato ampio spazio alla tematica della sostenibilità nella sanità.

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Prezzi agevolati per le iscrizioni entro il 20 febbraio. Per informazioni: areasanita@istud.it – 0323933801

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Laurea in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario presso la SDA Bocconi di Milano. Ha sviluppato e condotto numerosi progetti di ricerca applicata, percorsi di formazione e interventi di consulenza in ambito socio-sanitario. Studioso e docente di organizzazione e politica sanitaria, ha approfondito il tema della sostenibilità e della personalizzazione delle cure attraverso l’approccio narrativo. Negli ultimi anni ha lavorato in particolare nel mondo della disabilità e delle malattie neurodegenerative. E’ Responsabile dell’Area Sanità di ISTUD e membro del Direttivo della Società Italiana di Medicina Narrativa.

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