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La medicina narrativa nell’emergenza COVID-19: il comunicato stampa sul progetto R-Esistere.

Volentieri rilanciamo il comunicato stampa sul progetto R-Esistere, recentemente avviato dalla Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN) per raccogliere narrazioni relative all’emergenza che stiamo vivendo ormai da mesi.

LA MEDICINA NARRATIVA NELL’EMERGENZA COVID19:

 NASCE IL PROGETTO R-ESISTERE

SIMeN lancia una piattaforma per condividere storie, esperienze ed istantanee per superare anche questa sfida

Milano, 13 maggio 2020 – Nella situazione di emergenza sanitaria globale che stiamo vivendo, la medicina narrativa è strumento di ascolto per pazienti, familiari e operatori sanitari ai quali SIMeN, Società Italiana di Medicina Narrativa, dedica R-Esistere. Il progetto raccoglie le storie di malattia, di trattamento, di guarigione o purtroppo di perdita, ma a volte anche di semplice quotidianità, di chi ha vissuto e vive l’esperienza della pandemia. È un invito a ricordare un momento, un’emozione, una persona, un luogo e a raccontare una o molte storie dal punto di vista dei medici o degli infermieri, ma anche da quello dei pazienti e delle loro famiglie.

R-Esistere testimonia ciò in cui crede la medicina narrativa: creare un luogo di incontro tra chi scrive e chi legge queste esperienze che parlano dell’emergenza, raccogliendo istantanee della realtà che oggi viviamo per non dimenticare e anzi costruire una memoria collettiva da cui ripartire. Attraverso il sito www.resistere.medicinanarrativa.it, R-Esistere ha costruito una “dimora” che accolga la comunità di persone che si fermano, respirano e donano la propria storia. In un momento ancora di distanze e solitudini, sono state le persone a fare la differenza. Perché nonostante tutto, dietro camici e mascherine, dentro le case, ci sono le persone che condividendo hanno la possibilità di sentirsi meglio e superare anche questa sfida.

La comunità scientifica sta vivendo oggi un’emergenza imprevedibile sia per il decorso della malattia che per il carico umano e professionale richiesto. L’intera società, all’improvviso, si è trovata di fronte a nuove sfide relazionali, professionali ed emotive che hanno costretto tutti a modificare radicalmente le abitudini più comuni e a vivere uno stato di isolamento innaturale e drammatico.

In questi ultimi mesi ci è mancato l’ossigeno, a ognuno in maniera diversa: siamo testimoni involontari di un tempo sospeso, ci siamo sentiti lontani dal nostro passato, non abbiamo più visto il futuro. – dichiara Stefania Polvani, Presidente SIMeNAbbiamo dovuto confrontarci direttamente con le nostre emozioni ed è in questi momenti, tra paura e coraggio, eroismo e isolamento, che il progetto R-Esistere vuole provare a dar voce ai sentimenti contrastanti di disperazione e speranza che ci hanno accompagnato in questo momento di distanza sociale durante questa pandemia, e che continueremo probabilmente a vivere”.

La raccolta di storie sarà aperta fino all’autunno 2020 mentre nel frattempo la lettura, il commento e l’analisi delle storie restituiranno all’Italia un’istantanea di quanto stiamo vivendo e alla comunità scientifica il significato delle esperienze delle persone che esistono e resistono dietro ai numeri della pandemia.

Più di 200.000 persone si sono ammalate, quasi 30.000 sono decedute, più di 80.000 sono guarite. Ora è senz’altro momento di investire nella ricerca scientifica per comprendere il virus, per produrre il vaccino e trovare farmaci attivi contro il COVID-19. “Ma siamo vite umane – conclude Stefania Polvani – abbiamo dei bisogni e molti ne abbiamo sopiti o sacrificati in nome della ricerca di una nuova normalità, è per questo che siamo e rimaniamo le nostre storie, dietro e accanto ai numeri. Per Resistere e per Esistere”.

R-Esistere è un progetto collaborativo che ad oggi gode del supporto e della partecipazione di Cittadinanzattiva Emilia-Romagna, DNMDigital Narrative Medicine, Federsanità, OMNIOsservatorio di Medicina Narrativa Italia, SIFO – Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici, Slow Medicine e si avvale della partnership con McCANN Health Italy. Altre collaborazioni e patrocini sono in corso di perfezionamento e nel corso della sua realizzazione, SIMeN e R-Esistere sono aperti anche ad altre eventuali manifestazioni di interesse da parte di associazioni e società che in futuro vogliano aderire.

SIMeN e la Medicina Narrativa

La Società Italiana di Medicina Narrativa, SIMeN, è un’associazione senza scopo di lucro nata nel 2009 per riportare le narrazioni al centro dei percorsi di cura, promuovendo l’informazione, il dibattito, la formazione, la ricerca scientifica e la diffusione della Medicina Narrativa coinvolgendo pazienti, caregiver, associazioni, operatori sanitari o sociali e ricercatori.

La Medicina Narrativa (NBM) è una metodologia d’intervento clinico-assistenziale basata su una specifica competenza comunicativa, con ambiti di applicazione nella clinica, nella formazione e nella ricerca. La narrazione è strumento indispensabile per acquisire, comprendere e integrare i diversi punti di vista di chi interviene nella malattia e nel processo di cura per arrivare alla costruzione condivisa di un percorso di cura personalizzato.

Per ulteriori informazioni: www.medicinanarrativa.it

info@medicinanarrativa.it

CONTATTI DI UFFICIO STAMPA

SIMeN

Mario Cerati, Marco Testa – Consiglieri SIMeN

 McCANN HEALTH ITALY

Dania Copertino – dania.copertino@mccannhealth.it – +39 348 298 6209 – Milano

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Laurea magistrale in Scienze Antropologiche ed Etnologiche presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Specializzata nel campo dell’antropologia medica, ha condotto attività di formazione a docenti, ingegneri e medici operanti in contesti sia extra-europei che cosiddetti “multiculturali”. Ha partecipato a diversi seminari e conferenze, a livello nazionale e internazionale. Ha lavorato nel campo delle migrazioni e della child protection, focalizzandosi in particolare sulla documentazione delle torture e l’accesso alla protezione internazionale, svolgendo altresì attività di advocacy in ambito sanitario e di ricerca sull’accesso alle cure delle persone migranti irregolari affette da tubercolosi. Presso l’Area Sanità di Fondazione ISTUD si occupa di ricerca, scientific editing e medical writing.

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