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Medicina narrativa per una sanità sostenibile

a cura di Lidia Arreghini, Maria Giulia Marini Lupetti, Maggio 2012

Premessa di Ermanno Paternò

Prefazione di Nicola Castelli

Introduzione di Brian Hurwitz

Con testi di Giuseppe Abate, Isabella Alessandrini, Lidia Arreghini, Marina Biglia, Federica Biondi, Giovanni Caracci, Sara Carzaniga, Micaela Cerilli, Alessandra Cosso, Delia Duccoli, Maria Giulia Marini, Lorenzo Moja, Stefania Polvani, Luigi Reale, Paolo Trenta.

Grazie al contributo di numerosi esponenti di rilievo dell’ambito sanitario, scientifico e culturale italiano e internazionale si analizza una nuova frontiera della medicina: quella narrativa. La medicina narrativa è scienza e insieme racconto individuale di un’esperienza, quella del paziente, dalla scoperta della malattia alla cura, alla guarigione. Tali testimonianze assumono un rilievo che vuole andare oltre la soggettività della storia del singolo per diventare una ricerca di più ampio raggio, oggettiva e diffusa, che permetta confronti clinici tra i diversi momenti della malattia su una consistente campionatura di persone. La medicina narrativa può portare a ridurre i ricoveri inappropriati e a valorizzare le buone pratiche ospedaliere; facilita la lettura di quei tratti comuni, ricorrenze e fenomeni che si ripetono ma che non si presentano nella casistica, così da poter decifrare analogie e differenze tra le singole persone e le caratteristiche legate alla malattia. La narrativa, finora considerata estranea alle funzioni del progresso scientifico, potrebbe rivelarsi un importante elemento per un progetto di miglioramento e mantenimento della sanità.

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