Coping positivo e negativo, le definizioni degli studenti di medicina

 

 

coping positivo

Word Cloud delle parole del coping positivo

 

Word Cloud delle parole del coping negativo

Word Cloud delle parole del coping negativo

 

Presentiamo ai nostri lettori una trascrizione di alcune delle definizione di coping positivo e negativo realizzate da degli studenti di medicina del primo anno.

+ Accettazione, ottimismo.

– Rabbia, shock, rifiuto, panico.

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+ Mentalità aperta, capacità di recupero, godere delle cose quotidiane, motivazione, amore, confidenza, alleviamento dello stress, un ambiente psicologicamente e fisicamente positivo.

– Non cercare aiuto, non cercare conoscenza, testardaggine, arroganza, solitudine, nessun accesso ad aiuti.

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+ Musica, esercizio, condividere pensieri, abbracciare, prendersi delle vacanze.

– Abuso di sostanze, comportamenti sessuali rischiosi, fumare, mangiare troppo, dormire troppo, autolesionismo, spendere in maniera eccessiva, evitare contatti sociali.

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+ Mangiare, parlare con le persone, socializzare, piangere, attività rilassanti, giochi, televisione, shopping, vacanze.

– Sopprimere le emozioni, alcool, nicotina, aggressività, rabbia, suicidio, autolesionismo, droghe, isolamento.

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+ Rimuoversi dalla realtà, gratitudine per la realtà in cui si vive, stimoli godibili, pensare positivo, ascoltare musica, prendersi cura responsabilmente del business ogni giorno.

– Provare disgusto per se stessi, dubitare di se stessi, solitudine, isolamento, volersi fare del male, sostanze illecite e le emozioni che provocano.

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+ Speranza, empatia, consapevolezza, mentalità aperta, confidenza.

– Essere faziosi, senza speranza, illusioni, una confidenza eccessiva in se stessi, pensare troppo, una mentalità stretta, testardaggine.

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+ Forza, capacità di recupero, di guarigione, andare avanti, speranza, crescita interiore, dignità, positività, ottimismo.

– Rabbia, delusione, illusione, depressione, mancanza di speranza, morte, shock, aggressività, una realtà surrogata.

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+ Supporto dalla famiglia e dagli amici, mantenimento dello stile di vita quando possibile, parlare con gli altri in situazioni simili, imparare ad accettare la realtà.

– Isolarsi dagli altri, vergognarsi e sentirsi in colpa, chiedersi “perché io?”, rifiuto.

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+ Parlare con gli altri, cercare nuove prospettive, ascolto attivo, essere compresi, parlare a volte da soli, empatia.

– Essere sopraffatto dagli altri, essere isolato e ignorato, essere incolpato dei problemi, non aver nulla per cui combattere, sentirsi inutile, non avere alcuna distrazione.

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+ Ricevere un buon supporto dagli amici e dalla famiglia, ottimismo, avere un atteggiamento positivo della situazione, guardare al di sopra dei problemi, esplosione emotiva, rilasciare tutta la rabbia, tutto il dolore e tutte le paure.

– Essere pessimisti, isolamento, incolpare la famiglia e la gente che ti circonda, credere che i tuoi problemi non esistano.

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+ Essere a conoscenza del fatto che puoi ricevere aiuto dai dottori, dalla famiglia, dagli amici, dagli psicologi, dalla religione. Avere del tempo per te stesso per elaborare le cattive notizie e non rifiutarle, accettarle ma poi considerare te stesso normale, non provare pena per te stesso.

– Esattamente l’opposto.

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+ Resilienza, esprimere le emozioni in maniere adeguate, ottimismo, rilassamento, socializzazione, influenze positive.

– Costruire rabbia, depressione, pessimismo, sensazione d’inadeguatezza, aggressività, abuso di sostanze.

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+ Consapevolezza di sé, rispetto di sé, tempo, chiedere aiuto, cercare paragoni, considerare i propri limiti.

– Considerare i propri limiti.

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+ Gruppo, supporto di famiglia e amici, check-up medico e aiuto, ricevere empatia da famiglia e amici, avere qualcuno con cui parlare, aver una condizione riconosciuta dalla società e non giudicata, essere onesti riguardo i propri sentimenti, tempo.

– Essere solo, non aver amici. Essere ignorato o giudicato dalla società.

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Laureato in Lettere all'Università del Piemonte Orientale, si sta specializzando in Scienze Antropologiche ed Etnologiche all'Università di Milano-Bicocca. Giornalista e scrittore vercellese, ha collaborato con molte testate locali e nel 2015 ha pubblicato il romanzo d'esordio "Qui non arriva la pioggia".

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