Bambini e cure: due manuali per i professionisti

Questo testo è diviso in due sezioni principali. La prima serve a comprendere il pensiero infantile e i vissuti di malattia nell’infanzia; la seconda sezione invece chiama il lettore ad agire in prima persona, a mettere in pratica, nel proprio lavoro quotidiano in un ambiente di cura pediatrico, i diversi concetti appresi. Il volume è ricco di box di esempio, voci e testimonianze dirette dei bambini ed esercitazioni. Tramite queste il lettore potrà arricchire gli esempi del testo con casi tratti dalla propria vita professionale reale e magari sviluppare strategie di cambiamento, da mettere in atto in futuro, da solo o assieme ad altri colleghi.

Questi i contenuti del libro “Facilitare la comprensione della malattia nel bambino” di Michele Capurso, edito da FrancoAngeli. Mettiamo a disposizione dei nostri lettori l’intero testo, un interessante strumento per il lavoro psico-sociale ed educativo, rivolto soprattutto a medici, infermieri, psicologi e assistenti sociali.

Il secondo manuale che desideriamo condividere e segnalare s’intitola “Primary Child Care: A manual for health workers“, della World Health Organization, edito da Macmillan Education, una senzione della Macmillan Publishers Ltd.

Assistenza primaria all’infanzia: è stato redatto un manuale per gli operatori sanitari che forniscono assistenza primaria a neonati e bambini, sia durante le visite domiciliari che presso strutture sanitarie dotate di risorse limitate, e di solito con scarse possibilità di indirizzare i bambini verso ulteriori aiuti. Questa edizione rivista del manuale è il risultato di uno sforzo internazionale coordinato dal Dipartimento per la Salute e lo Sviluppo dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

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Laureato in Lettere all'Università del Piemonte Orientale, si sta specializzando in Scienze Antropologiche ed Etnologiche all'Università di Milano-Bicocca. Giornalista e scrittore vercellese, ha collaborato con molte testate locali e nel 2015 ha pubblicato il romanzo d'esordio "Qui non arriva la pioggia". Nel 2017 ha poi pubblicato "Il peccato armeno, ovvero la binarietà del male".

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