Cronache di Sanità e Medicina Narrativa

Perché la rivista Cronache di Sanità e Medicina Narrativa

C’è tantissimo fermento negli ospedali e nelle altre istituzioni sanitarie intorno alla medicina narrativa e alle Humanitas per la Salute e Mediche (traduzione di Medical Humanities).

Sono tanti gli esperimenti, i progetti e le iniziative che molto verosimilmente contribuiscono a innalzare la qualità delle cure, e la qualità della vita dei professionisti sanitari.
Di fatto, quasi tutti gli operatori sanitari che stanno applicando un approccio narrativo si sentono arricchiti dentro, anche se magari sono esposti ad ascoltare in maggiore profondità la vulnerabilità dei pazienti e quindi ad entrare in contatto con la propria possibile forte fragilità.

D’altro canto, è proprio anche attraverso l’ascolto narrativo che la persona malata può attivare quelle risorse interiori che lo portano a scegliere, a occuparsi di sè, a ridefinire le scelte delle proprie priorità esistenziali.

Le riviste di Medicina narrativa e humanitas scientifiche in genere sono tutte in inglese (e anche questa lo è con il suo bilinguismo) e non lasciano spazio alla divulgazione e diffusione e scambio culturale e esperienziale: la nostra rivista desidera considerare innanzitutto non solo i medici come protagonisti del percorso di cura ma anche le altre professioni, gli infermieri, gli psicologi, gli assistenti sociali, filosofi che si occupano di bioetica e tante ancora professioni e competenze che non possono essere sinceramente sintetizzate sotto il nome di “medicina narrativa”.

Per noi è “Sanità narrativa” la definizione, la filosofia e la pratica da sviluppare e da portare avanti, inclusiva delle tante professioni coinvolte.

Questa rivista sceglie ogni mese un tema particolare di interesse per l’ecosistema sanitario: li sceglie “con cura”, passando dal benessere dei professionisti sanitari, al mondo dei bambini e degli adolescenti, a quello degli anziani, alla digitalizzazione, al linguaggio, alle emozioni e così via… tanto l’elenco potrebbe diventare infinito.

A oggi questa rivista, grazie al suo bilinguismo, è letta in tutto il mondo: e siamo quindi anche noi, orgogliosi del nostro servizio sanitari,o a dar voce oltre alle esperienze e alla conoscenza sul tema che proviene anche dall’Italia, senza fuggire dal nostro paese, ma facendo qualcosa rimanendo qui.

Sui giornali c’è un gran frastuono su salute e sanità, e ogni anno esce fuori un tema che i politici scelgono e manipolano: dall’antica sperimentazione Di Bella, alle influenze suine, alle vaccinazioni si/no.
Noi non entreremo in questa politica, nè vi prenderemo parte, mantenendoci indipendenti, così come è sempre stata Fondazione ISTUD. Mostrando quindi, per queste annose questioni, i fatti nella maniera più controlaterale possibile, indicando i vantaggi e gli svantaggi delle specifiche questioni trattate.

Invitiamo i lettori a sottoporre i propri scritti al Comitato Editoriale della Rivista, affinchè questo sapere venga raccolto e letto in Italia e nel mondo.

La rivista è gratuita, anche se Fondazione ISTUD sostiene interamente il costo della redazione: pensiamo che così debba essere perché così raggiungiamo più persone, anche in paesi che hanno condizioni sociali e demografiche diversi dalle nostre.

Il Comitato Editoriale è composto da membri dell’Area Sanità di Fondazione ISTUD e da membri della Società Italiana di Medicina Narrativa e da esperti internazionali.

Narrarsi non significa solo autonarrarsi, ma anche scrivere di altri, commentare sui blog, usare il dialogo e la dialettica e questo e quello che ci attendiamo da scrittori e lettori incuriositi, affascinati e esperti delle Humanitas per la Salute.

Comitato Editoriale della Rivista

Direttore: Maria Giulia Marini, Epidemiologist and Counselor, Director for Innovating health care, Fondazione ISTUD, Milan

Comitato  Editoriale

  • Carol Ann Farkas, Professor of Medical Humanities, MCPHS, Massachussett College of Pharmacy and Health Sciences University, Boston
  • John Launer:  honorary  consultant at the Tavistock Clinic, London,  and honorary president of the Association of Narrative Practice in Healthcare
  • Silvia Napolitano, Biotechnologist, Fondazione Istud
  • Matteo Nunner, Anthropologist, Fondazione Istud
  • Stefania Polvani, President of the Società Italiana di Medicina Narrativa, Italia
  • Luigi Reale, Political scientist, Director of Health Care Area, Fondazione Istud
  • Federico Trentanove, Anthropologist, affiliated to Regione Toscana

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